simboli maori

simboli maori

La cultura maori vanta una storia millenaria, conosciuta in tutto il mondo per la sua simbologia e i suoi particolarissimi tatuaggi. Questi venivano eseguiti utilizzando strumenti prodotti esclusivamente con oggetti trovati in natura: gli inchiostri, estratti dalle piante, venivano iniettati sottopelle utilizzando un bastoncino di legno con all’estremità delle piccole ossa finemente appuntite. Questa antica tecnica viene ancora utilizzata in alcune regioni della Nuova Zelanda e più in generale del sud-est asiatico. L’universo dei tatuaggi maori, o tatatu, è ricca di molte figure e simbolismi.

Origine
Nella cultura maori, il gesto di farsi tatuare segnava il momento di accesso all’età adulta, un rito di passaggio obbligatorio che segnava i passaggi più importanti della vita di un individuo. L’esportazione di questa pratica, largamente mal interpretata nel mondo occidentale, è molto probabilmente da imputarsi alla nazionale neozelandese di rugby: gli All Blacks. I suoi giocatori infatti non mancano di sfoggiare i loro vistosi tatuaggi durante la Haka, la danza tradizionale Maori.

Tipologie
I tatuaggi maori si dividono in due grandi famiglie. I cosiddetti moko sono quelli tradizionali, anticamente destinati a chi, all’interno della cultura maori, si era distinto per meriti di guerra o di comportamento. Questa tipologia di tatuaggio era solitamente praticata sul volto dell’individuo in maniera differente a seconda del sesso: gli uomini potevano presentare anche l’intero volto tatuato, le donne solo la parte sotto il mento.
I tatuaggi kirituhi invece fanno parte di una tipologia particolarmente trasversale, accessibile a chiunque.

Simboli e loro significati
Relativamente ai simboli maori, come già detto, non trattandosi di semplici figure e linee ma di disegni con uno specifico significato simbolico è bene, prima di sottoporsi a questo tipo di tatuaggio, conoscere bene messaggio che essi comunicano. Per fare alcuni esempi il disegno dell’amo è comunemente associato ad un buon auspicio, una specie di portafortuna, o ancora, le conchiglie simboleggiano protezione e intimità, la felce invece in quanto simbolo della Nuova Zelanda rappresenta la vita. Un elemento molto particolare è il mare, infatti questo simbolo dell’aldilà viene spesso usato per riempire gli spazi vuoti di un tatuaggio. Altri simbolismi molto usati sono le stelle e il sole, che stanno rispettivamente per il raggiungimento di un obiettivo e il rinnovamento. Trattandosi di una tribù strettamente legata alla natura, non mancano i disegni raffiguranti animali: l’anguilla rappresenta infatti malattia o avversità, la balena invece se disegnata da sola simboleggia ricchezza e abbondanza, ma se affiancata dai suoi cuccioli diventa simbolo di famiglia. Nella cultura maori il canguro è simbolo di resistenza ed equilibrio interiore così come il gabbiano è rappresentativo di indipendenza, libertà e, alcune volte, di ponte tra passato e futuro. In conclusione tra i disegni originari di questa cultura ricordiamo la croce marchesiana, simbolo di equilibrio tra gli elementi della natura, il percorso di Kamehameh, i taniwha, esseri mitologici che abitano i fiumi più impetuosi, o ancora i tiki, figure umane raffiguranti la fertilità. Come potete ben notare esiste una quantità infinita di simbolismi legati ai tatuaggi maori, di cui quelli sopracitati rappresentano solo una piccolissima parte.


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