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comunicato stampa

I cavallucci marini riprodotti all'Acquario di Genova tornano a Taranto

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Sono stati rilasciati oggi nel Mar Piccolo di Taranto circa 160 esemplari giovanili (6/7mesi di età) di cavalluccio marino della specie Hippocampus guttulatus, nati ed allevati presso l’Acquario di Genova, nell'ambito del progetto di conservazione che vede coinvolti lo stesso Acquario, il Comune di Taranto, l’Università di Bari e CNR/IAS di Palermo.

A questo importantissimo momento, sono intervenuti Rinaldo Melucci, Sindaco di Taranto, Michele Gristina, Ricercatore, CNR/IAS, Giuseppe Corriero, Delegato del Rettore Università di Bari Aldo Moro, Cataldo Pierri, docente di Zoologia e Zoologia Applicata, Università di Bari Aldo Moro, Tamara Lazic, referente Europea IUCN, Università di Bari Aldo Moro, Laura Castellano, Curatore settore Mediterraneo Acquario di Genova, COL. Alessandro Del Buono, Comandante della Scuola Volontari dell'Aeronautica Militare di Taranto (SVAM), C.V. (CP) Rosario MEO - Comandante capitaneria di porto di Taranto, Ing. Caterina di Bitonto, Dirigente Ufficio Parchi Regione Puglia.

Le operazioni di rilascio, partite dal Molo Ex Idroscalo Bologna gestito dalla Scuola Volontari Aeronautica Militare, sono avvenute in una delle tre nuove microriserve create recentemente all’interno del Parco Regionale del Mar Piccolo (L.R. n.30/2020) proprio per la protezione dei cavallucci marini. All’interno delle tre riserve, opportunamente perimetrate e sorvegliate, sono state installate strutture artificiali (seahorse hotels) per fornire appigli e rifugio ai cavallucci e per favorire le attività di predazione da parte degli stessi.

Il Mar Piccolo di Taranto, che fino a poco tempo fa ha ospitato una delle più grandi popolazioni di Hippocampus guttulatus (cavalluccio marino dal muso lungo) nel Mar Mediterraneo, dal 2016 ha assistito a un fortissimo calo della popolazione di questa specie con una diminuzione della densità complessiva intorno al 90%. Oltre ai fenomeni naturali incontrollabili, come il riscaldamento globale e le ondate di calore, il collasso delle popolazioni di cavalluccio marino può essere stato causato dalle catture accidentali della pesca artigianale, dalla frammentazione degli habitat e dal commercio illegale di organismi marini del Mediterraneo - cavallucci marini, oloturie - per l'uso nella medicina tradizionale cinese.

L’insieme di questi fattori rappresenta una temibile minaccia per la conservazione delle popolazioni dei cavallucci marini del Mediterraneo e, senza opportuni interventi ed iniziative, potrebbe potenzialmente portare le popolazioni sull’orlo dell’estinzione. Per fare fronte a questa minaccia, sono state poste in essere iniziative specificamente mirate alla salvaguardia ed alla conservazione dei Cavallucci Marini.

In tal senso, a giugno 2023 sono state prelevate delle coppie di esemplari adulti di Hippocampus guttulatus che sono state trasportate dallo staff dell’Acquario di Genova nella struttura genovese dove, in un sistema di vasche appositamente disegnato e dedicato esclusivamente alle coppie dei riproduttori, si è dato il via al progetto di riproduzione della specie in ambiente controllato. Lo staff di biologi e veterinari dell'Acquario in Genova in collaborazione con il CNR ha condotto studi etologici sulla specie e ha messo a punto un protocollo di riproduzione molto efficace che ha consentito una buona percentuale di sopravvivenza dei piccoli nei primi delicati mesi di vita.

Per informare il pubblico e sensibilizzarlo sulla problematica della conservazione di questa specie, inoltre, l’Acquario di Genova ha dedicato al progetto una sala espositiva. Tutti gli esemplari rilasciati oggi sono stati accuratamente fotografati su entrambe i lati del capo per consentire una successiva identificazione degli individui in mare tramite fotoidentificazione (PhotoID).

Prima del rilascio, inoltre, seguendo le linee guida proposte da IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) per le iniziative di “Reinforcement/Supplementation” di popolazioni di specie minacciate, è stato effettuato un accurato monitoraggio delle popolazioni di Cavalluccio marino presenti nelle micro-riserve. Per valutare l’efficacia e l’impatto dell’iniziativa di ripopolamento le attività di monitoraggio e di Foto-identificazione verranno effettuate per circa 12 mesi a partire dalla data del rilascio.

Insieme a controlli più efficaci sulla pesca artigianale e sul commercio illegale di fauna selvatica, le iniziative intraprese possono rappresentare un modello esportabile per iniziative di conservazione e di tutela delle specie minacciate (aumentando la consapevolezza e l’etica della conservazione presso la cittadinanza) e potrebbero rivelarsi cruciale per lo status dei cavallucci marini del Mediterraneo in futuro.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2024 alle 19:18 sul giornale del 21 maggio 2024 - 12 letture






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